MIRCO–MicroRNA in clinica oncologica

Programma Operativo del FESR Obiettivo convergenza 2007/2013 della Regione Siciliana

Obiettivo Operativo 4.1.1 – Linea di Intervento 4.1.1.1.

 

Partenariato: Laboratorio di Ricerche Locorotondo srl, ondazione Ri.MED, Parco Tecnologico Padano srl, LookOut srl, ICAR CNR.

 

Obiettivo del Progetto

celocentesiI principali obiettivi di questo progetto consistono nello sviluppo di un approccio metodologico integrato che consenta di valutare l’espressione di miRNA selezionati e di combinare i risultati ottenuti con quelli delle procedure diagnostiche convenzionali (biochimiche, istopatologiche, etc.) per ottenere una firma” genetica individuale che consenta di sviluppare e/o implementare nuove misure per la diagnosi, l’inquadramento prognostico ed il trattamento personalizzato delle principali affezione neoplastiche umane (tumore della mammella, della prostata, del colon-retto, del polmone).

Tale approccio porterebbe alla produzione di supporti (biochips), distinti per popolazione e specifici per patologia, che dovrebbero quindi essere validati grazie al loro impiego su una serie di campioni biologici (biobanche di sangue periferico, tessuti) sia non tumorali che neoplastici, ottenuti in studi clinici controllati e randomizzati già conclusi o in corso di svolgimento. I dati sarebbero quindi analizzati utilizzando modelli matematici e strumenti bioinformatici originali e innovativi che consentano di ottenere una capacità statistica ottimale col minor numero di dati possibile. I biochips prodotti verrebbero successivamente brevettati e immessi nel commercio per la loro introduzione nella pratica clinica a fini predittivi, diagnostici, prognostici e di scelta terapeutica.

Le principali problematiche che dovranno essere affrontate per raggiungere gli obiettivi previsti riguardano fondamentalmente due importanti aspetti relativi all’applicazione delle tecnologie impiegate e all’analisi dei dati ottenuti. In primo luogo, la variabilità individuale e, soprattutto, di popolazione rende necessaria un’accurata stratificazione della popolazione in studio e un’attenta valutazione di possibili variabili di confusione che potrebbero condizionare negativamente i risultati ottenuti. In secondo luogo, le attuali metodologie relative all’analisi dei dati risultano ancora oggi non del tutto adeguate alla loro vastità e complessità.

Questo progetto consentirebbe di superare le problematiche suddette in primo luogo grazie all’impiego di banche di materiale biologico già costituite nell’ambito di trials clinici randomizzati, dove le eventuali variabili di confondimento possono essere facilmente controllate, misurate e considerate nell’analisi dei dati. Inoltre, la prevista introduzione di modelli e sistemi matematici alternativi e/o una diversa implementazione degli strumenti bioinformatici esistenti, insieme all’uso di tecnologie di sequenziamento di terza generazione, dovrebbe garantire una superiore valenza statistica e affidabilità dei dati ottenuti, con una sensibile riduzione dei tempi e dei costi e, quindi, con un significativo incremento del livello di qualità e di competitività del prodotto (biochip).

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