Helicobacter pylori: cosa è, cosa causa, come si diagnostica

Che cosa è l’Helicobacter Pilori (HP)?
L’H.P. è uno degli agenti patogeni umani più diffusi nel mondo. Si tratta di un batterio che si annida sulla mucosa dello stomaco, al di sotto del muco, e riesce a vivere nell’ambiente acido.

Quanto è diffuso
L’infezione da H.P. Ha una distribuzione mondiale, ma è molto più comune nei paesi in via di sviluppo. Recenti studi epidemiologici hanno dimostrato che un italiano su due è portatore di infezione e il 50% di questi, pur essendo asintomatico, ha comunque lesioni gastriche e/o duodenali.

Meccanismi di azione
L’H.P. aderisce tenacemente alla mucosa di tipo gastrico (nello stomaco e/o in duodeno) provocando infiammazione (gastrite – duodenite) e interferendo, alterandoli, con i meccanismi di secrezione acida. Tale infezione ha un decorso cronico dato che il batterio evoca nell’ospite risposte immunologiche umorali e tissutali inadeguate per eliminarlo dallo stomaco.

Come si trasmette
L’H.P. si trasmette per contatto tra le persone, attraverso alimenti contaminati, materiali biologici, manovre medico-chirurgiche effettuate con strumenti non perfettamente sterili.

Come si può prevenire il contagio
occorre osservare le più comuni norme igieniche e ridurre la possibilità di consumare alimenti contaminati.

GASTRITE?
Dalla iniziale gastrite acuta la malattia infiammatoria gastrica evolve verso l’infiammazione cronica con progressiva distruzione delle ghiandole gastriche e comparsa di atrofia. Lentamente le cellule gastriche vengono sostituite da cellule di tipo intestinale (più resistenti all’acido). In molti individui la sequenza di gastrite acuta, gastrite cronica, atrofia gastrica e metaplasia intestinale non ha conseguenze cliniche.

ULCERA DUODENALE E GASTRICA?
L’HP è presente nel 90-100% di soggetti con ulcera duodenale e in circa il 70% di quelli con ulcera gastrica.

CANCRO DELLO STOMACO?
Non vi è nessuna prova definitiva che l’HP si diretto responsabile del cancro gastrico; tuttavia molteplici evidenze epidemiologiche suggeriscono un
ruolo primario di questo batterio nell’eziopatogenesi del carcinoma gastrico.

LINFOMA GASTRICO?
Si tratta di un tumore delle cellule linfatiche dello stomaco. Le evidenze epidemiologiche, morfologiche e cliniche che legano l’HP e il linfoma gastrico primitivo MALT-associato sono ormai numerose e significative. Il linfoma MALT regredisce in oltre il 70% dei pazienti dopo la cura dell’infezione.

REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO?
Allo stato attuale non esiste alcuna prova che la presenza di HP favorisca il reflusso, infatti nei soggetti con tale patologia l’infezione da HP è meno frequente.

CARDIOPATIA ISCHEMICA?
Numerosi studi pubblicati negli ultimi anni hanno suggerito l’esistenza di una relazione causale tra infezione da HP e cardiopatia ischemica. A tutt’oggi però tale associazione non è stata ancora provata.

DIAGNOSI
Per la diagnosi di infezione da HP abbiamo a disposizione test invasivi (gastroscopia con biopsia per test rapido all’ureasi e/o istologia) e non invasivi (esame sierologico, test del respiro, ricerca del germe sulle feci con metodica PCR)

TEST ALL’UREASI
E’ un test di semplice esecuzione che viene eseguito sulla biopsia prelevata durante l’esame endoscopico. Il frammento bioptico viene messo in una provetta contenente urea e una sostanza chimica di viraggio; in caso di presenza di HP il liquido cambia colore. E’ un test molto attendibile ma può risentire dell’uso recente di farmaci anti-ulcera o antibiotici.

BREATH TEST
Conosciuto anche come “test del respiro”, è un esame che misura, dopo l’ingestione di urea marcata con un isotopo non radioattivo del carbonio, il dosaggio nell’aria espirata di anidride carbonica marcata. Se nello stomaco è presente HP, dall’urea si libera anidride carbonica che, emessa col respiro, può essere dosata. Tale esame ha un’attendibilità di oltre il 90%. L’Urea breath test è ritenuto attualmente il test più sicuro per studiare l’eradicazione dell’HP dopo terapia.

N.B.: il Breath Test al lattosio ed il Breath Test al lattulosio si eseguono solo su prenotazione.

SIEROLOGIA
Si effettua su un semplice prelievo di sangue e consiste nel dosaggio della risposta anticorpale prodotta dalla infezione da HP. Tale test risente delle condizioni immunitarie di chi è colpito, pertanto anche se il test è negativo, in alcuni casi non esclude l’infezione. Inoltre i portatori di un’infezione recente possono avere titoli anticorpali molto bassi e pertanto non dosabili. Questo esame è poco utile per la valutazione dell’eradicazione dell’infezione dopo terapia poiché i valori possono rimanere elevati a lungo (fino a 1 anno).

RICERCA NELLE FECI
Questo test si basa sulla ricerca del batterio eliminato con le feci. Viene effettuato con una metodica di biologia molecolare e pertanto molto attendibile. Tuttavia per la difficoltà della tecnica è ancora affidato a pochi centri specializzati.

ISTOLOGIA
Si tratta dell’esame al microscopio della biopsia prelevata durante l’esame endoscopico. Con questo esame è possibile valutare il grado di infiammazione della mucosa oltre che ricercare la presenza di HP. E’ un test attendibile quando positivo, meno quando negativo poiché il prelievo può ricadere in un punto dove il batterio non è presente.